07 aprile, 2008

GTB15-Quittengo-Oropa

La prima parte del percorso attraversa alcuni antichi borghi, ormai presidiati durante l'inverno solo da pochi anziani abitanti. La seconda parte dell'itinerario percorre il Tracciolino, un sentiero panoramico che sembra progettato da un architetto del paesaggio.
Partenza: Quittengo (800 m)
Arrivo: Santuario di Oropa (1150 m)
Tappe GtB: 55-57
Località intermedie: Driagno (770 m), Riabella (880 m), Oneglie (777 m)
Lunghezza: 16,6 km
Dislivello: 824 m in salita, 474 m in discesa
Tempo di percorrenza: 6 ore 40'
Difficoltà: Escursionistica .
[Percorsa il 6/4/2008 in ore 5.45' comprese soste , tempo coperto.
Bellissima anche questa giornata. Si parte dal cuore della valle Cervo che ha un fascino particolare specie per me che vi ho vissuto i momenti migliori della mia gioventù. I paesaggi e gli scorci ch s'incontrano sono emozionanti da togliere il fiato ed al contempo sobri ed equilibrati.
Sulle perndici del monte Cucco vien voglia di andare avanti e indietro più e più volte mentre i giochi di luce del sole e delle nuvole ridipingono ininterrottamente il paesaggio.]


Fontana di Quittengo, la partenza





Antiche strade pedonali uniscono tutte le frazioni.







Al "vot"












Questa curiosa spolverata di bianco che sembra grandine è fatta dai cristalli di plagioclasio (biancastri) od ortoclasio (rosati) che si staccano dalla sienite che, in affioramento, si sfalda. Sono tutti sassolini a forma di parallelepipedo.

















Il Forno

Oriomosso lontano



Riabella

Il crescione (non proprio, ma comunemente così lo si chiama)




Da un belvedere posto di fronte a la Balma, sopra le cave.


Come diceva Don Magi: "Questi son paesi grassi, sciolta la neve spuntano i sassi."








Cava abbandonata





Coppelle su una pietra del sentiero





La Balma, la strada sale ad una cava abbandonata


Licheni sulla sienite, coppia fissa








Bacche di Edera


Frazione diruta, era bellissima e ben esposta









Tre caprioli ci hanno fatto compagnia per il pranzo, sono rimasti in vista a 80 metri, gli abbiamo lasciato un po' di pane.






L'arbo (il castagno) si appoggia ad un masso di sienite






Frazione Tomati ed in alto Oriomosso






















































































































































































































































































































































































































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